Una pagina tratta da libri editi e inediti.

SEI NOTE DI PENTAGRAMMA

Diciotto racconti indipendenti accomunati da sensazioni, concezioni e analisi, riguardanti la società odierna. Il contemporaneo che contamina la realtà, infiltrazione di ritmi viziati nella serenità di personaggi che faticano a trovare linee guida per anelare ad una vita migliore, più umana. Una lettura profonda dei flussi esistenziali, nuove interpretazioni di quello che è il solito tran tran quotidiano, opportunità che tramontano e lasciano smarriti. Chance risorgono la mattina seguente in una sorta di confronto con se stessi e con ciò che ognuno di noi vive intimamente. La musica e l’amore per essa, lega ogni vicenda. In alcuni racconti le note di pentagramma sono elemento trainante e risolutivo della narrazione, in altre le si percepisce in modo più soffuso, in altre ancora fungono da colonna sonora, distaccata, ma presente. Un arcobaleno dalle sfumature, ora tenui ora forti, caratterizzazioni e contesti che esistono come tessuto connettivo del presente in cui ci concentriamo tutti, ognuno con i propri progetti, sogni, delusioni, vittorie, amarezze, speranze. Personaggi che giungono a realizzarsi grazie a percorsi alternativi, individui feriti a morte che sbarcano il lunario senza fiatare, caratteri che stentano in esistenze borderline rispetto alla centrifuga di conformismo che permea e costituisce l’incandescente altoforno in cui si dibatte la società dei nostri tempi. Rabbia, rassegnazione, battaglie, voglia di indipendenza, crescita, crepuscolo…sono solo alcune delle percezioni contenute in questi racconti di vita. …E per fiutarne il caleidoscopio completo? Lo scoprirete pagina dopo pagina.

Franco Leonetti
Scrittore e giornalista di carta stampata, web e tv , nasce a Torino il 21 luglio 1965. Due grandissime passioni su tutto: la musica e il calcio, divenute oggetto professionale.
Nel febbraio 2008 viene pubblicato il suo primo romanzo “Linea D’Ossigeno”, volume che suscita grande interesse e buonissimi riscontri nelle vendite.
A distanza di quattro anni dalla primogenitura, vede la luce la qui presente raccolta di racconti “Sei Note di Pentagramma”.

Leggendo … ho scoperto che:

Questi sono i pensieri che alcuni partecipanti alla quarta edizione di INCONTRIAMOCI TRA LE RIGHE
hanno scritto e attaccato al mappamondo, continuando la frase prestampata
LEGGENDO … HO SCOPERTO CHE:

La lettura mi offre un’ulteriore opportunità di “leggere” oltre che gli altri, il mondo e la vita, me stessa perciò è preziosa: porta un inevitabile miglioramento dell’uomo.
Magda Andreoli

Nei libri trovi tutto il mondo
anonimo

Leggendo ho scoperto che ho tanti amici
Luciana Gioacchini

L’uomo è un animale sociale e non vuole sentirsi solo nell’universo
Renato Biondini

I sogni sono parte fondamentale della mia realtà
Silvia Montis

Lo scrivere è: “la mano, il braccio della mente”
Bruno Giusti

In fondo, il mondo non è che una piccola sfera. Sono le nostre idee e i nostri cuori a renderlo grande, colorato, unico.
Asmae Dachan

Al contrario delle statistiche nella velocità di lettura io sono un lettore lento, anzi più ciò che leggo mi affascina e mi prende, più tendo a rallentare, mi soffermo, rileggo per approfondire e fare mio il senso delle parole e di ciò che lo scritto vuol trasmettere, è come se avessi paura di perdere un caro amico perché così è diventato il libro per me.
Arrigo Appiotti

Mentre voi la mattina prendete d’abitudine e svogliatamente una pasta e un cappuccino al bar (senza averne bisogno), dieci bambini al mondo muoiono, ll tempo di girare con il cucchiaino lo zucchero. Quanto siamo egoisti? Con due euro un bambino in Africa ci vive un mese! Via Cobello e Filomondo!
Gabriele Schiavoni

Si apre un mondo nuovo da condividere insieme.
Silvia

Ho trovato storie, esempi di vita, utili e stimolanti per il mio vivere quotidiano.
Maria Lampa

La mente si apre ed arriva addirittura a scrivere.
Simone Falorni

I sentimenti raccontati, li ritrovo dentro di me
Anonimo

Bisogna leggere per migliorare la nostra cultura e il nostro linguaggio e impreziosire il nostro cuore
Marco Morena

Tante verità da non dimenticare
Maria Lampa

Per scrivere bisogna “leggersi” dentro, e per “leggersi” bisogna scrivere
Rossana Giorgetti Pesaro

Il vantaggio è che mentre un film sta più o meno sempre dentro un genere, la vita può abbracciarli tutti:
la vita può essere mitologica, sentimentale, adrenalinica, erotica, comica, melodrammatica e tutto il resto
Francesca e Jovanotti

Le parole possono soddisfare i bisogni dell’anima, placare ansie e inquietudini e nello stesso tempo accendere nuovi bisogni e desideri, rinnovando il gusto di assaporare la vita
Francesca Omaggi

I miei pensieri, non solo miei. Le sofferenze sono parte della vita di molti.
Leggere è una spinta alla Vita.
Onorina Lorenzetti

In fondo leggendo cerco la magia della condivisione, per questo amo tanto la
Autobiografia, ed il racconto dell’umanità con la sua sofferenza e le sue gioie e l’avventura della vita.
Per questo ho amato particolarmente gli autori sudamericani come Amado, Allende, Marques che hanno quella capacità di raccontare proprio quella umanità colorata e sanno farlo con uno sguardo amorevole e di accettazione che abbraccia tutte le contraddizioni dell’essere umano nella fatica del suo cammino.
E poi tanti saggi per aiutarmi a comprendere il senso dell’essere qui e la ricerca di una direzione per andare oltre. E primo fra tutti non posso non citare il mio amato maestro Osho, che con amore infinito ha condiviso, in una marea di trascrizioni dei suoi discorsi, la sua saggezza di illuminato che vuole accompagnare in consapevolezza coloro che hanno orecchie per cogliere la verità del suo messaggio.
Dunque grazie ai libri ed a chi li ha scritti e trascritti e che hanno arricchito la mia vita.
Arrigo Appiotti

C’è una verità di colori, di sensazioni, di emozioni, di diversità raccontate dentro i libri.
I libri ci aprono al mondo, aprono il mondo intero in modo che possiamo essere noi stessi interamente.
Angela Giovagnoli

L’uomo è alla ricerca della Verità.
Renato Biondini

“Pensiero”: i più la conoscono come una canzone d’amore ma non è così. E’ un urlo di dolore di un detenuto in carcere che può far volare solo il suo pensiero oltre le sbarre, e dire alla sua donna amata che è innocente.
Gabriele Schiavoni

Non ne potevo più fare a meno, come la prima volta che ho respirato alla nascita
Moreno Giannattasio

Posso sognare e volare verso luoghi che mi lasciano senza fiato… dove scopro quali sono i miei veri viaggi…
Eleonora Calistri

Il cuore si, può dire…
Marina Baldoni

Quanto la cultura non è applicata alla pratica, è sterile perché fine a se stessa
anonimo

“Soy esa torpe intensidad que es un alma”
Sono un groviglio di idee, emozioni, parole, sapori, sguardi.
Troverò il giusto modo per esprimere tutto ciò agli altri… prima o poi ci riuscirò!
Francesca Antonietti

Quando muore un vecchio è come se prendesse fuoco una biblioteca. Le persone anziane sono una enciclopedia di sapere e saggezza.
Impariamo ad ascoltare!
Gabriele Schiavoni

Mi ritrovo con me stessa in uno spazio che mi accoglie e raccoglie vibrando con il respiro del libro, pagina dopo pagina, mentre l’anima fluttua serena tra le evocazioni create dall’autore, accarezza i personaggi che sono lì, vivi, accanto a me: li posso vedere, vivere la loro storia.
Lo spazio occupato dal libro, da me è semplicemente magico e inviolabile.
Clara Schiavoni

Tutto parte dal cuore. il primo passo Amore, Condivisione.
Il nostro cuore come ponte tra noi e il tutto.
Diana Maria Rosati

Dentro di noi c’è tutto un mondo meraviglioso che aspetta solo di essere messo in parole
Emanuela Meldolesi

Ho conosciuto mondi diversi. Ho condiviso i miei sogni con i sogni degli altri. Ho apprezzato meglio il Valore della vita.
Rossana Giorgetti Pesaro

Le persone leggono i libri, i libri ci fanno leggere le persone.
Adriana Adorni

L’unica creatura perfetta che Dio ha creato è il cane, lui a sua immagine e somiglianza.
Chi non ama i cani e gli animali e la natura in generale, non ama il mondo ma se stesso.
Diventate vegetariani poi vegani e non abbuffatevi come “cani” affamati al buffet!
Gabriele Schiavoni *

Ogni libro è una vita che si affianca al mio mondo… mi lascia tra le lacrime un sorriso. Ogni volta una promessa mantenuta
Marina Baldoni

Gli autori spesso esprimono emozioni che sono anche mie, ma che non riesco ad esprimere.
Graziella Mereu

Leggendo i libri giusti la mente si apre e lo spirito si nutre, inevitabilmente, ciò conduce alla gentilezza dell’animo.
Paola Frontini

Leggendo ho scoperto che i protagonisti nei libri amano, vivono, lottano come me e mi sono sentita meno sola
Maria Lampa

Non leggendo ho perso in sapienza e conoscenza. Devo imparare a spegnere la televisione (quella stupida) e aprire i bei libri delle persone che conoscono veramente il mondo
Graziella

La vita, il mondo è meraviglioso e basta saperlo guardare con attenzione
Maria Lampa

“Il gioiello nel fango”

Come esordio in questo splendido sito pubblicherò un piccolo brano tratto dal racconto “Il gioiello nel fango”, per un motivo singolare e preciso: in esso è racchiuso un piccolo particolare dedicato a Maria, piccola grande donna che, con la sua intelligenza e la sua umanità, riesce a illuminare il cammino di quanti hanno avuto, hanno e avranno la fortuna di conoscerla.

PREMESSA: Un’anziana donna orientale incontra un giornalista, in una circostanza del tutto casuale e inizia a raccontare alcuni episodi della sua vita, risalenti ai primi del novecento, quando era una piccola tharu, schiava a Kathmandu

BRANO:

Ascoltandola, provai una strana sensazione come se, per la prima volta, mi rendessi davvero conto di quante miserie il mondo sia spettatore apatico e indifferente.

Quella esile donna, non solo mi stava entrando nell’anima, ma riusciva a rimescolarmi la mente, dirottandola verso orizzonti finora ignorati.

Umilmente le dissi:

“Ho i brividi… ma dove è stato?”

“Vede, giovanotto… non deve rabbrividire. Il fato non crea gli avvenimenti a caso, esiste un disegno preciso; per poter assaporare una cosa bella è necessario attraversare gli ostacoli che il destino pone prima sul nostro cammino, per poi poterci ricompensare… ed io fui favorita dalla sorte, perché un giorno accadde una cosa speciale.

Ero stanca per le fatiche della giornata; verso sera, ero riuscita a ritagliarmi un po’ di tempo per raggiungere il mio rifugio segreto, poco lontano dalla nostra casa, o meglio, poco lontano da quella che voi occidentali definireste capanna.

Lì, il mio corpo diventava più lieve, i dolori perdevano consistenza e la mente poteva volare libera verso quel cielo che vedevo così blu, che non poteva che contenere tante cose belle; quell’azzurro intenso era come un manto… e se tutte le anime si fossero levate in volo assieme, veloci e leggere, avrebbero potuto sollevarlo e svelarle, per la felicità di tutti coloro che si fossero guadagnati il privilegio di poterle vedere.

Quella sera, trovai una piccola conchiglia foderata di madreperla.

Quei tenui colori iridescenti, confusi e mescolati tra loro, erano i pensieri che l’universo racchiude sui segreti della vita, sugli arcani delle stelle che guidano i naviganti nel buio della notte, sui misteri del sole che scalda tutte le creature del mondo, senza distinzione… e potevano accogliere altri pensieri da altrettante anime meritevoli, che aggiungendo nuove sfumature di colore si sarebbero annodati in un unico insieme, in quella cellula di cosmo.

La raccolsi timorosa e incredula; a ripensarci ora, non ricordo se il mio cuore prese ad accelerare per l’emozione o se rallentò i suoi battiti, tanto ero stordita e felice.

Confezionai un nastrino sfilacciando una foglia di granoturco, ci infilai la conchiglia che aveva un piccolo foro da una parte e la misi al collo, così l’avrei conservata calda sul cuore.

“Come ci sarà finita…” pensai, è infatti strano averla trovata in quei luoghi; chissà, forse qualcuno l’aveva persa e il destino aveva scelto me per ritrovarla.

Era un gioiello prezioso, degno di una regina, ed ero io quella regina che aveva avuto l’onore di possederlo!

Sì, il destino doveva ritenermi proprio un’anima degna.”

La guardai; la sua semplicità e il suo candore erano rimasti intatti. Provai a immaginare quella bambina che affidava la sua anima a una conchiglia per trovare la forza di liberare le sue sofferenze, per non restarne schiacciata, una bambina che per riuscire ad accettare la vita dava forma e sostanza ad avvenimenti favorevoli e spirituali di cui non v’era ombra, se non nella sua mente.

Sembrò percepire quel mio pensiero.

Un attimo tacque, poi sorridendo disse – “Ma la nostra mente gravita nell’universo, da esso attinge energia… e i nostri pensieri smuovono l’universo!” – poi riprese quel suo raccontare così sereno e pacato che incredibilmente, nonostante tutto, trasmetteva un senso di pace.

 tratto dal libro “Singletudine” di Cinzia Ricci   edizioni Controvento

La magia del vento

Amo  molto il vento,  la brezza, il venticello, il movimento dell’aria……

Mi piace fermarmi in mezzo alla natura, in silenzio  ad ascoltare i suoi rumori: il canto di un uccello, lo stridere di un altro, il fruscio provocato da qualche animaletto in movimento, il suono armonico della foglia sventolata  da una delicata brezza, o sbatacchiata da un vento violento.

Il vento è aria in movimento e mi porta pensieri da molto lontano e se sto attenta, comprendo cosa mi dice: c’è  chi mi manda un saluto, una coccola, chi vuole raccomandarmi qualcosa di particolare, o mi invia emozioni intense.

Forse sono le mie intuizioni non so, ma in esso  si materializzano, prendono consistenza, i messaggi  profondi che vi leggo.

Quando mi trovo in confusione, ho delle  preoccupazioni e non so quale decisione prendere, perchè sono bombardata da stimoli confusi e convulsi, io ho bisogno di isolarmi e ascoltare il vento, perchè

in esso e attraverso di lui, arriva la risposta, il messaggio, l’intuizione, la certezza di quello che cerco e che devo fare:  mi faccio  abbracciare, penetrare, attraversare, mi lascio inebriare, ubriacare.  Affido a lui,  come ad un fattorino,  i miei pensieri e gli chiedo di recapitarli alle persone a me care, e gli suggerisco in che modo consegnarli.

A qualcuno li mando con insistenza, con la tramontana; a qualche altro con delicatezza, quasi come un soffio, a qualcuno in modo travolgente attraverso la bora  o coinvolgente con il  caldo libeccio , e ho come la certezza, in cuor mio, che il messaggio arrivi proprio come io l’ho inviato, perché il vento segue le mie proposte, e indicazioni.

Mi piace cogliere al volo, nell’aria, certi pensieri, e poi esprimerli e donarli a qualcuno: è come cogliere delle ciliegie dall’albero e offrirle alla persona cara.

Ho confidato questo mio modo di usare questa forza della natura, ad un mio amico che,  in un particolare momento della sua vita,  non riusciva a comunicare, ad esternare i suoi pensieri ed emozioni alle persone amiche e gli ho detto: “Affida i tuoi pensieri al vento, lui li gestirà, li coccolerà, li cullerà e li porterà in giro, appoggiandoli dove tu desideri”.

Ha iniziato così, lasciandosi andare,  ad  affidare i suoi dubbi e desideri ed emozioni al vento, fino ad arrivare,  in un momento successivo,  a parlarne concretamente con qualcuno:  in questo modo originale  è iniziato il suo processo di condivisione e di comunicazione autentica con le persone che  riteneva opportune.

 Il vento, in ogni momento  ha qualcosa di straordinario che tocca la mia anima, scuote le mie emozioni, rinforza i miei sogni e desideri,  mi consola, mi solleva, alleggerisce le mie preoccupazioni, mi da la carica perchè produce costantemente energia positiva e attiva.

E’ il mio  “corriere”  preferito, quello più originale e diverso che mi ascolta sempre,  riesce a  “sgrovigliare”  la matassa dei miei pensieri confusi,  mi strapazza e poi mi culla dolcemente, facendomi sentire VIVA,  e provo una sensazione molto bella e intensa nel costatare la sua speciale magia quando  mi recapita tanti pensieri affettuosi di amici lontani fisicamente, che utilizzano lo stesso “ mezzo di trasporto”, per inviare proficui incoraggiamenti, saluti particolari, congratulazioni, auguri speciali,  preziosi ed utili suggerimenti.

tratto dal libro   “Il valore nelle orme del cuore” di Maria Lampa.  Edizioni Marcelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Augurio: il mio pettine

Il  mio pettine

 

Occorre che impari ad usare il pettine ogni giorno, per riordinare i capelli ed evitare che si formino quei nodi che potrebbero diventare difficili da sciogliere se passa troppo tempo….

 Il pettine della mia vita è la Coscienza, la Conoscenza, la Consapevolezza. 

 Ho  il privilegio di una mente sana per valutare, apprezzare, comprendere  e posso scegliere responsabilmente cosa fare, dire e come muovermi  in ogni momento.

 E’ bene che la mia Risposta alla Vita (pettine) passi sempre attraverso la  mente e le emozioni, il  vissuto e la mia identità unica in modo morbido e ordinato, eliminando gli eventuali conflitti (nodi) per ottenere la migliore acconciatura (realizzazione di me) in armonia con il  look adatto al contesto in cui mi trovo  ad esprimermi.

 Quando ritengo di meritare una acconciatura speciale, mi rivolgo ai migliori parrucchieri che altro non sono che gli Amici che con amore mi aiutano a sciogliere i nodi (dubbi), gli intrecci (conflittualità interiori) e mi sostengono nel cambiamento, suggerendo un riordino, una pettinatura nuova per i miei capelli (risorse) perchè abbiano visibilità attraverso i comportamenti,  siano piacevoli da ammirare e possano portare beneficio a chi mi sta accanto.

 Auguro a me e a te un buon pettine    (coscienza, conoscenza, consapevolezza), tanti diversi acconciatori (Amici) sempre pronti per vivere la vita in maniera intensa mostrandone la bellezza in ogni occasione.

Maria  Lampa