Archivio di aprile 2015

Praticamente io. Nulla accade per caso.

Domenica 19 aprile la libreria Feltrinelli di Macerata ha organizzato un incontro letterario, presentando l’opera prima di Savino Marè, pubblicata da Edizioni Simple nel mese di novembre 2014. “Praticamente io. Nulla accade per caso” è il titolo del libro autobiografico che racconta il vissuto dell’autore, ma allo stesso tempo rappresenta un faro acceso nel mare magnum delle emozioni e dei sentimenti che l’arte della scrittura ancora, fortunatamente, riesce a suscitare. La dott.ssa Belinda Marini ha condotto il pomeriggio descrivendo la personalità eclettica di Marè e tratteggiando gli aspetti più interessanti e accattivanti del suo libro. Savino crede fermamente che ognuno di noi ha il suo destino scritto in cielo secondo un preciso disegno divino: nulla accade per caso, un po’ come affermava a suo tempo Carl Gustav Jung, quando nel descrivere i sogni parlava di “eventi sincronistici”, di coincidenze significative. Oggi più che mai abbiamo bisogno di credere in questi valori veri e nella costruzione di legami affettivi e di solidarietà, talmente forti e radicati da spingerci fuori dall’isolamento nel quale la società tende ad ingabbiarci.

Il linguaggio diretto, autentico e spontaneo, la struttura del libro semplice e priva di orpelli ci aiuta subito a cogliere il messaggio dell’autore, che raccontando se stesso parla al cuore di tutti, spronandoci a credere nei sogni. Occorre diventare protagonisti della propria vita, prendere in mano le redini ed essere “praticamente (e semplicemente) io”, mettendo anche un po’ a frutto il noto motto sallustiano “Homo faber fortunae suae”.
“A mio padre che ancora mi racconta seppur con parole di cielo il suo umile essere immenso”: questa la dedica che Savino sente il bisogno di rivolgere, con gratitudine e affetto, al padre che non c’è più. Anche in questo gesto Marè ci dimostra che a volte dal dolore e dal vuoto incolmabile lasciato da chi amiamo, possono nascere dei fiori stupendi.
Leggendo il libro, si percepisce che l’autore è innamorato della vita e delle bellezze che la natura offre ai nostri occhi. Di qui nasce la passione di Marè per la fotografia: ama catturare in uno scatto paesaggi, albe e tramonti, raccontando emozioni sempre diverse suscitate da scenari magici e incantevoli che si possono cogliere solo alle prime luci del mattino, quando tutto tace. Il sorgere e il tramontare del sole Savino ama coglierli al mare, che metaforicamente descrive come “un solitario rifugio senza pareti” dove il senso di pace e di libertà conforta l’animo in modo del tutto inaspettato e straordinario. Gli scatti fotografici più belli di Savino corredano il libro, impreziosendo con le immagini i contenuti.

Savino confessa che ogni persona ha il suo modo di esprimersi ed è un artista unico e inimitabile per quello che fa, ma ci sono delle persone speciali che nel cammino della vita lasciano un segno. Così nel suo libro ha voluto dedicare qualche pagina a tutti coloro che come Savino usano il linguaggio del cuore. Neri Marcorè, Lighea, Stefano Masciarelli, Maurizio Blasi: i ritratti, i rapporti umani e le amicizie descritte sono tante e in questa lunga carrellata non potevano mancare il soprano Francesca Carli e il tenore Enrico Giovagnoli, conosciuti dal grande pubblico come “Operapop”. Francesca Carli in particolare ha omaggiato l’autore Marè con la sua presenza in libreria a Macerata, raccontando com’è nata l’amicizia tra loro e sottolineando che, se si viaggia sulla stessa lunghezza d’onda e di sentimenti, le distanze improvvisamente si accorciano e quando ci si conosce si ha la sensazione sin da subito di usare lo stesso linguaggio. Che sia il canto, che sia la scrittura, che siano le parole, che sia uno scatto fotografico: ciò che conta è emozionare!

Benedetta Grendene

 

 

 

 

Il “Grande amore” degli Operapop

Assistere ad uno spettacolo per la seconda volta e provare emozioni sempre nuove e sempre più intense, desiderando addirittura che il tempo si fermi, non è qualcosa che accade di frequente, tanto più che oggi siamo tutti un po’ camaleontici e volubili nelle sensazioni e nei sentimenti. Quando un live teatrale riesce a catturare e ad immortalare istanti quasi eterni nei nostri cuori, allora il merito sta nel talento degli artisti, nelle loro vocalità, nella prestanza scenica e senza dubbio anche nella scelta dei contenuti dello spettacolo.

Accade tutto questo e molto di più in “Tutto è Amore (That’s Amore)”, il meraviglioso live teatrale degli Operapop, andato in scena venerdì 27 marzo in una location squisitamente marchigiana: il Teatro delle Api di Porto S.Elpidio. Entrando nel prestigioso teatro, che vanta la preziosa consulenza artistica dell’attore Neri Marcorè, ci accoglie un profumo intenso ma delicato: è la fragranza che emana l’essenza appositamente creata dal brand Danhera e che per l’occasione s’ispira proprio all’amore, filo conduttore della serata.

Sul palco, accompagnati dalla band diretta dal Maestro Davide Di Gregorio, si esibiscono il soprano Francesca Carli e il tenore Enrico Giovagnoli.
Ben due ore di pura musica che scorrono intense e veloci, guidate da un leit motiv universale: l’amore. Francesca ed Enrico raccontano tra le righe, o meglio tra le note, la loro meravigliosa storia d’amore che si intreccia in un crescendo di emozioni con il grande amore per la musica.
Quando lei eterea e leggiadra come una dea e lui Eros che scaglia frecce, entrano in scena e iniziano a cantare, scende una magia particolare tra il pubblico, che percepisce subito l’empatia e la lealtà degli artisti.

Gli splendidi abiti di Tombolini, le scarpe eleganti e raffinate di Mascia Mandolesi e di Redwood per le calzature, il look curato dallo staff romano di Al Pacino e i luminosi gioielli di Ottaviani li fanno davvero brillare sul palco come divinità, ma gli Operapop rivelano: “siamo semplicemente noi”…
Sembrano irreali forse perché intonano canzoni senza tempo, dall’800 ad oggi, che però sono estremamente contemporanee perché grazie alle voci degli artisti arrivano potentemente al cuore di tutti. “Un amore così grande”, “Vincerò”, “Se tu fossi nei miei occhi per un giorno”… la carrellata è lunga, ma l’emozione raggiunge livelli altissimi quando riecheggiano le note di “Grande Amore”, il brano vincitore del Festival di Sanremo.

Come sarebbe stato se…? In anteprima assoluta, in un’atmosfera tra sogno e realtà, gli Operapop eseguono la loro toccante versione del brano vincitore del Festival di Sanremo. Già, proprio quel sospirato brano con cui il duo avrebbe dovuto partecipare tra le “Nuove Proposte”. Così non è stato, ma presto il “Grande Amore” degli Operapop sarà incluso nel loro cd, insieme ad altre cover e a brani inediti. Chi ama la musica e l’arte sa bene che i sogni a volte possono anche diventare realtà e che non bisogna mai smettere di inseguire con umiltà le proprie passioni nella vita di tutti i giorni. In fondo, che sia il palco del Teatro Ariston, che sia il palco del Teatro delle Api o di qualsiasi altro palco in Italia o nel mondo… gli Operapop ci insegnano che l’amore è ciò che conta!!!
Questo forse l’aveva capito molto bene un grande artista scomparso qualche anno fa, ma sempre vivo nei nostri cuori, che gli artisti stessi citano nel loro spettacolo in questa “perla” molto significativa:

“Vedi io credo che l’amore,
è l’amore che ci salverà”.
Lucio Dalla.

Per rimanere aggiornati su tutti gli appuntamenti e sulle prossime tappe italiane ed estere del tour, vi consiglio di seguire gli Operapop attraverso il loro sito web: www.operapop.it e sui canali social: https://www.facebook.com/Operapop
https://twitter.com/operapopchannel

Benedetta Grendene