Archivio di ottobre 2014

Carina Fisicaro: da donna a donna, da cuore a cuore

Sono stata sempre convinta che nulla di ciò che accade nella nostra esistenza capita per caso, soprattutto gli incontri con le persone che ci accompagnano nel nostro viaggio e percorso di vita.
Così quando ho conosciuto Carina, mi sono sentita quasi fortunata e ho provato la sensazione “magica” di sentirmi capita e di vedere rispecchiati nei suoi discorsi e nelle sue parole le mie aspirazioni e il mio modo di essere.
Ho avuto l’onore di conoscere Carina Fisicaro durante un ciclo di quattro incontri presso la libreria “Atelier delle Storie” di Loreto, sul tema: “Il segreto per essere felici adesso”, che lei ha organizzato per sole donne.
Le lezioni e i corsi di Carina sono un’esperienza unica e davvero emozionante da vivere, in primo luogo perché ci si sente veramente “accolti” e “amati”, sensazioni oggi molto difficili da assaporare, in secondo luogo perché si rivelano un’opportunità formidabile per intraprendere un viaggio bellissimo alla ricerca di se stesse.
Carina si presenta in tutta la sua spontaneità e naturalezza: una cascata di capelli biondi che incorniciano un viso dolce e determinato al tempo stesso, dove brillano due occhi azzurro cielo, che a tratti ricordano il mare limpido della sua terra d’origine, l’Argentina.
Carina è un life e business coach per donne e aiuta le donne come lei a ritrovare e riscoprire se stesse e i loro sogni, a partire dal leit motiv costante che caratterizza la sua filosofia: first love yourself.
Prima di amare e di darci agli altri dobbiamo amare noi stesse, seguire il nostro dialogo interiore e il nostro cuore, cominciare a donare ciò che vogliamo ricevere e a vivere in modo diverso: solo in tal modo prima o poi arriverà ciò che desideriamo e sogniamo.
Ciò che colpisce di Carina è l’umiltà con cui svolge la sua mission: prima di una life e business coach, Carina è una donna, una mamma e una “cercatrice di anime”: ogni persona che incontra è speciale, racchiude una scintilla d’infinito ed è un piccolo mondo nuovo da scoprire.
Nella realtà odierna dove regnano il cinismo e l’individualismo, sentire una donna come Carina che si definisce “appagata dai rapporti umani” e da quella “catena di fiducia” che si genera allorquando si diventa protagonisti della propria vita e scintille pulsanti del cambiamento, infonde speranza e soprattutto trasmette una certezza: solo partendo da noi la luce interiore può brillare e “fare la differenza” se crediamo in ciò che siamo.
Dobbiamo cambiare il modo di vedere le cose e il nostro stile di vita, scegliendo i pensieri giusti e positivi nella nostra mente, perché in fondo la vita è talmente meravigliosa e imprevedibile che a volte possiamo scoprire che c’è qualcosa di buono e di bello anche nelle circostanze tristi e negative che accadono.
Tra le tante cose nuove ed interessanti che Carina mi ha trasmesso c’è un “giochino” pratico da mettere in atto ogni mattina e ogni sera. Per ventuno giorni consecutivi, in modo tale da acquisire un’abitudine, poniamoci quotidianamente questa domanda: “Cosa mi rende felice oggi?”. Scriviamo su un foglio questo interrogativo e le nostre personali risposte ci aiuteranno a fare luce nella nostra vita.
Essere felici in realtà è una cosa semplice, è una scelta da operare con coraggio, che ci rende consapevoli di noi e ci spinge ad uscire fuori da quella “zona di comfort” in cui ci illudiamo che si stia bene e al sicuro, liberandoci dalla routine, dai limiti che ci chiudono al mondo e dalla monotonia che a volte ci rende prigionieri.
L’obiettivo poi non è mai essere e sentirsi arrivati, ma tendere continuamente alla meta: solo così ci sentiamo vivi .
La gratitudine è una delle chiavi della felicità e ogni tanto occorre fermarsi a ringraziare per ciò che ci è dato. Nulla è scontato né dovuto nella nostra vita: dal letto per dormire ogni sera, al sorriso di un bambino o di un mendicante che incontriamo per strada.
Accettare, dare, aprirsi agli altri e al mondo che ci circonda, spingersi oltre, avere passione per quello che si fa e per ciò in cui si crede: anche questi sono ingredienti preziosi che ci fanno tendere alla felicità.
Se vi ho incuriosito e avete voglia di sapere qualcosa in più sui corsi, le iniziative e le attività di Carina Fisicaro, vi invito a seguirla!

Sito web: www.carinafisicaro.com
Pagina Facebook: https://it-it.facebook.com/pages/Carina-Fisicaro-First-Love-Yourself/702914979747616
Profilo Linkedin: http://it.linkedin.com/pub/carina-fisicaro/83/639/13

Benedetta Grendene

Donna, moglie, mamma: solo per amore

Quando una donna riceve un dono grande come la maternità, a volte si trova di fronte a scelte importanti che ti costringono a prendere in mano la tua vita e quella di chi ami, facendoti capire quali sono davvero le priorità che contano.

Scelte che si fanno solo e unicamente per amore, quando sei completamente incantata e innamorata di un visino dolce incorniciato da due occhi intensi color nocciola: gli occhi di tuo figlio.
Ti rendi conto che “l’amor che move il sole e l’altre stelle” non è solo un versetto dantesco, ma è pura realtà e la vivi pienamente quando ti perdi nello sguardo della creatura che hai messo al mondo.

Qualcosa di simile è accaduto ad una persona a me molto cara a cui sin da piccola sono legata e che da qualche anno a questa parte mi sorprende per il cambiamento che ha messo in atto e per i valori veri su cui ha deciso di improntare la sua vita.
Si tratta di mia cugina Paola, da sempre una ragazza stupenda, solare e dalle mille risorse: il suo sguardo e i suoi occhi vispi ed intelligenti sono in grado di sprigionare un’energia contagiosa.
Da quando ha trovato l’uomo della sua vita e l’ha condotto all’altare, lei che a detta di mia zia non aveva mai “osato” né rifare il letto né tantomeno mettere su l’acqua per la pasta, ha imparato, da romagnola doc qual è, anche a fare i cappelletti, le tagliatelle, i tortelli con i fiori di zucca e meravigliose torte finemente e artisticamente decorate, degne opere di una provetta cake designer. Ma indubbiamente l’opera d’arte più riuscita è stata suo figlio, la vera forza del cambiamento in atto nella sua vita! La ricetta di questa metamorfosi?

Qualcuno parla di “olio di gomito”, a me piace pensare più semplicemente che quell’amor “che move il sole e l’altre stelle” nel momento in cui ti travolge e arriva come un uragano ti fa davvero cambiare e diventare protagonista della tua esistenza per te, per chi ami e per gli altri.
Sì: per gli altri. Mia cugina Paola, infatti, che è un vulcano di idee, ha deciso di aprire attraverso il social network facebook, un gruppo chiuso dedicato alle donne, alle mogli e alle mamme come lei.

Azdòre di Cesena e dintorni” nato lo scorso agosto, ha raggiunto in poco tempo la quota di 755 membri, chiaramente tutte donne, che vogliono condividere la loro esperienza e scambiarsi consigli di natura domestica, seguendo il motto “riuniamoci e sistemiamo i nostri focolari tutte insieme!”. Per chi non lo sapesse l’ “azdòra” è la tipica donna di cucina romagnola che gestisce la casa: un po’ il corrispondente della “vergara” marchigiana.

Dunque nel gruppo si parla di tutto: dai rimedi naturali per liberarsi delle cimici o dei moscerini, alle creme giuste per le mani ruvide e screpolate, al come lavare i filtri della cappa della cucina o come eliminare la muffa dagli armadi.
Non si tratta però solo di una “piazza virtuale”, perché le azdòre poi s’incontrano, si conoscono dal vivo, fanno amicizia e partecipano ai corsi di cucina, di smacchiatura, di rammendo e sartoria domestica dove concretamente si mettono al lavoro e sperimentano le loro conoscenze in merito.

Non c’è che dire… Un’idea davvero originale che mi auguro possa avere un seguito anche qui nelle Marche: d’altronde, c’è sempre qualcuna che apre la strada!

Benedetta Grendene

“Dalla terra alla tavola”: un tuffo nel passato per riscoprire le nostre origini

A Loreto, nelle suggestive Cantine del Bramante, fino a domenica 12 ottobre, sarà possibile visitare una bellissima mostra che racconta le origini della nostra società contadina e ci aiuta a riscoprire i valori e il frutto del lavoro dei nostri avi.

Dalla terra alla tavola”: questo il titolo dell’esposizione di arredi e ceramiche popolari dal ‘600 al ‘900, provenienti dalla collezione privata di Gianni Brandozzi di Ascoli Piceno.
La splendida cornice delle volte a botte e dei mattoni a vista che caratterizzano le cantine del Bramante è davvero la location ideale per questa mostra, dal momento che proprio qui dimoravano le vecchie cantine dell’Azienda della Santa Casa, attive fino al 1995.

Così racconta il simpatico sommelier Gilberto Catani, disponibile a soddisfare ogni curiosità sulla mostra e a guidare con passione il visitatore nella degustazione di pregiati vini bianchi e rossi, gentilmente offerti dall’azienda vitivinicola Ciu’ Ciu’ di Offida, main sponsor dell’evento.

Non passano inosservati alcuni oggetti e mobili d’arredo come il tagliere di un macellaio francese, alcune viti di vecchi torchi, un frigorifero e una gelatiera rivestiti in legno antico. Davvero particolare è il prezioso “calice degli sposi” in argento, da cui gli sposi bevevano durante il banchetto nuziale, ma la vera “chicca” in mostra è un quadro raffigurante la traslazione della Santa Casa, attribuito allo scrittore Gabriele D’Annunzio.
Vale davvero la pena fare un salto a Loreto in questi giorni per la mostra, ma chi non riuscisse a vivere questa esperienza, potrà ammirare la medesima esposizione nelle Cantine di Montesanto a Potenza Picena dal 31 ottobre al 9 novembre.

Benedetta Grendene