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Misericordiosi come il Padre: gli esercizi spirituali dell’UNITALSI a Loreto

Misericordiosi come il Padre”: questo il titolo degli esercizi spirituali che, in pieno Anno Giubilare, hanno coinvolto piu’ di trecento volontari dell’UNITALSI, riuniti a Loreto da tutta Italia dal 19 al 21 febbraio, sotto la guida di S.E.Mons.Luigi Marrucci, assistente ecclesiale nazionale UNITALSI e vescovo di Civitavecchia-Tarquinia. Chiamati a volgere lo sguardo verso il volto misericordioso di Gesù, la nostra vita e’ un continuo pellegrinaggio attraverso il quale fare esperienza del Signore realmente e carnalmente presente accanto a noi. Durante la prima meditazione di venerdì 19 febbraio, giorno di apertura del ritiro nazionale nella citta’ mariana, S.E.Mons.Marrucci ha ricordato il significato più vero degli esercizi, da leggersi come un’occasione per guardarsi dentro, chiamati nella casa di Maria. Ogni tanto bisogna fermarsi e avere del tempo da dedicare a noi stessi per nutrire lo spirito e l’anima, unici beni e preziose ricchezze che possono renderci felici. E allora ci si ritira per ascoltare il Signore, per contemplare, per rimanere in estasi e per cambiare così la nostra esistenza, imparando ad amare di più. Piano piano ci spogliamo di noi e ci rivestiamo di Lui, iniziando sempre con una preghiera silenziosa, che altro non e’ che un grido di libertà dalla nostra idolatria e dalla nostra superbia, un atto di umiltà che ci rende consapevoli della nostra dipendenza e della nostra miseria umana, capace di trovare salvezza solo nell’infinita Misericordia divina. In particolare i salmi, con il loro grande valore spirituale e poetico, ci aiutano a pensare Cristo attraverso tutto ciò che ci circonda e il salmo 139 di Davide ci rimanda proprio alla letteratura sapienziale, cantata attraverso il tempo, lo spazio e le persone. Il Signore sa tutto di me, mi scruta e mi conosce, leggendo nel mio cuore, in risposta al male più profondo e dominante di oggi: il non riconoscere che tutto viene da Lui. Dio solo conosce tutto l’uomo, ancor prima che i suoi pensieri siano espressi, poichè Lui ci ha amati e voluti fin dall’eternità. Ognuno di noi è quindi chiamato, pensato, conosciuto e inviato da Dio. Anche Papa Francesco nell’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium ci invita ad essere “discepoli missionari”, testimoniando con la nostra vita l’impegno all’evangelizzazione: “Ogni cristiano è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù”. Nonostante la fatica del quotidiano, la luce di Cristo riesce così a squarciare le tenebre: basta un cerino, un fiammifero per restare infiammati dal Suo amore, cosicche’ ognuno attingendo da Cristo possa portare luce e irradiare il mondo. E anche uno dei brani più famosi e più belli della letteratura d’ogni tempo, la tragedia greca “Antigone” di Sofocle, inizia proprio con questi versi nel primo stasimo: “Molte meraviglie vi sono al mondo, ma nessuna meraviglia è pari all’uomo”, un uomo ancor più meraviglioso, perché immagine di quel Dio Padre che lo ha creato. Una tragedia eterna e modernissima in cui riecheggiano in parte i temi della Laudato Si’, in particolare il rapporto tra l’uomo e la natura, tra l’uomo e il mondo, tra l’uomo e se stesso in continua dicotomia tra il bene e il male.

Anche l’UNITALSI nel suo servizio non deve mai legare a sé il destino dell’altro, ma sempre e solo a Gesù Cristo, nella consapevolezza che noi siamo strumenti attraverso cui Lui agisce. Affidiamoci agli insegnamenti di Santa Caterina da Siena, allorquando parla dei tre scaloni con cui Gesù s’innalza sul genere umano per fare da ponte attraverso il Suo corpo: i piedi per accoglierlo, il costato per toccare il suo cuore, e la bocca. Ora tocca a noi, chiamati a portare a tutti la Sua parola: la nostra vita deve essere vissuta in funzione di Lui, per intercessione della Mamma Celeste Maria, la via migliore per arrivare a Cristo Gesù. Maria, Colei che non esiste se non in relazione a Dio, non ci trattiene, ma ci porta con Lei in volo verso Cristo.

Benedetta Grendene

Ricordati di giocare

Le emozioni che un vecchio giocattolo suscita vanno ben oltre l’oggetto stesso. E’ proprio questo il messaggio che lancia il “Museo del giocattolo e del bambino”, un luogo magico che sorge al Coppo di Sirolo e rievoca la vita quotidiana e le abitudini dei piccoli vissuti dall’epoca romana al secondo dopoguerra. Creato da Gabriele Schiavoni e sua madre Gioia Prevetti, il museo è molto più di una raccolta di vecchi giocattoli: “Qui è racchiusa tutta la nostra passione di collezionisti – afferma il proprietario -. Raccolgo giocattoli originali antichi, italiani ed europei, fin da quando ho memoria e nel corso di tanti anni, grazie alle mie ricerche, ai prestiti e alle donazioni, ho anche ampliato la gamma e deciso di mettere insieme a tutti questi oggetti di fantasia anche cimeli preziosi di epoche perdute ma che forse serbiamo ancora nella nostra memoria”. Ogni teca del museo racconta una storia di eccezionale rarità: tra bambole, vestiti dell’opera di fine Ottocento, la mente vaga in tempi lontani grazie ai dagherrotipi, a vecchi carnet da teatro, orsi di peluche battuti all’asta a valori altissimi, piccoli robot giocattolo e addirittura auto d’epoca. Grande è la risonanza di cui sta godendo il museo, dove spesso vengono portate scolaresche alla scoperta dei divertimenti di un passato che ancora ci appartiene perché in fondo il bambino ha sempre giocato, già da molto prima dell’era del consumismo, usando soltanto la propria fantasia. Il museo è nato proprio per sensibilizzare i visitatori a salvaguardare il diritto del bambino al gioco, un diritto inalienabile e tanto importante da formare le persone di domani.

Silvia Santini

augurio

Auguro a tutti coloro che entreranno per scrivere, leggere, commentare, suggerire un BUON LAVORO!

Insieme si possono fare molte cose e sono convinta che noi  faremo delle buone cose:  ”verseremo” nell’universo web tante piccole gocce di positività che potranno propagarsi per portare ben-essere a chi leggerà e interverrà attivamente.

Ecco un sito in cui puoi esporre le tue idee ed esperienze
e ricevere notizie positive provenienti dal Mondo.

Uno spazio piacevole nel quale trovi informazioni relative ad eventi culturali e in cui hai l’opportunità di conoscere personaggi originali attraverso le interviste.

Un salotto virtuale in uno spazio naturale che non conosce orizzonti in cui puoi accomodarti ogni volta che lo desideri per leggere e commentare ciò che credi.